martedì 10 maggio 2011

USA-Cina: il loop infinito del cambio (seconda parte)



Nel post precedente è stata fatta un'analisi semplificata di quello che accade costantemente, ogni momento, tra Cina e USA ma l'esempio può essere esteso in generale a tutti i paesi esportatori e paesi importatori.
Tornando ai numeri dell'esempio, ecco la proporzione tra importazioni ed espostazioni US-China nel 2010.... 

da Cina a US: 364'943 milioni di dollari
da US a Cina: 91'878 milioni di dollari


Per un Paese come la Cina, per il quale le esportazioni, e tutto l'indotto derivante costituiscono grandissima parte del PIL, c'è la fortissima e pressante esigenza di mantenere basso il valore della valuta locale, per mantenere ovviamente alto il valero delle valute estere e quindi favorire le esportazioni.

Tornando all'esempio precedente con i due prodotti A (prodotto in Cina, esportato in US) e B (prodotto in US, esportato in Cina) abbiamo 100$ che devono essere convertiti in CNY, mentre abbiamo 500CNY che devono essere convertiti in USD, quindi c'è una maggiore richiesta di CNY rispetto all'offerta, e ovviamente c'è anche una maggiore offerta di USD rispetto alla domanda. Questo considerando un cambio di 1$=10CNY .

Ora, se come abbiamo detto però il cambio diventa 1$ = 8CNY (visto che ci sono meno CNY della richiesta, il prezzo sale), ad esempio, la domanda di A diventa 60 al posto di 100 e la domanda del prodotto B, aumentando il valore di CNY diventa di 75 al posto di 50, quindi la bilancia commerciale diventa:

60A x 1,25$ = 75$ (= 600 CNY)
75B x 8CNY = 600CNY(= 75$)

A questo punto, la domanda e l'offerta delle due valute è identica è c'è un bilancio commerciale.



Come fa quindi un Paese ad esportare di più ?
Se un Paese come la Cina pensa che debba esportare più di quello che importa per poter sviluppare la propria economia, per avere un mercato competitivo per le proprie aziende....cosa può fare?
Qui entra in azione la vera finanza creativa, nel senso di "creare" o meglio "stampare" vagonate di valuta....

La volontà di mantenere il cambio  della propria valuta CNY ad un valore fisso contro un'altra valuta si chiama "pegging the currency" per poter continuare ad esportare sempre di più degli altri paesi e per poter sviluppare la propria economia. Funziona in questo modo...

La Banca Centrale Cinese stampa tutti gli YUAN necessari per equilibrare l'imbalance creatosi nella situazione iniziale (nell'esempio era 500CNY (in USA) contro 1000CNY (in Cina), quindi mancavano altri 500 CNY) . Una parte di CNY vengono convertiti in Dollari per scambiarli con i 500CNY che detiene il produttore B negli USA, e la rimanente parte (altri 500CNY) vengono utilizzati per acquistare i Dollari che il produttore A ha incassato dall'export. Questo fa sì che la CBC (Central Bank of China) continua costantemente ad accumulare riserve in Dollari, per poter contrastare l'eccesso di domanda della prorpia moneta.

Cosa fa la Cina con tutti quei Dollari ?
Considerato che il cash non rende nulla, con i dollari accumulati compra Titoli di Stato Americani, per decine e decine di miliardi di USD (obbligazioni di stato a basso rischio: T-bills e altri Treasuries). Facendo questo, aumenta la domanda di obbligazioni e maggiore è la domanda, minore è il tasso di interesse offerto da questi prestiti (dato che c'è una domanda sempre più crescente, la FED può offrire sempre di meno in termini di interesse, la Cina continuerà ad acquistarli comunque perchè è l'unica cosa che può fare!).
Quindi, così facendo, mantiene basso il tasso di interesse del mercato dei bond americano, mantenendo quindi bassi per gli americani i tassi sui loro mutui, prestiti, carte di credito, ecc ecc...
Un vantaggio apparente degli esportatori cinesi diventa anche un vantaggio "apparente" per tutto il sistema americano che ha più possibilità di finanziare il deficit pubblico, aumentare la spesa pubblica e/o abbassare le tasse .... 
Tutto ciò porta ad avere più cash in USA (che non è per forza una cosa positiva perchè non è denaro reale ma solo derivante dalla produzione di debito: le obbligazioni vendute ai cinesi) con cui gli stessi americani potranno comprare sempre più prodotti cinesi a buon mercato (con il cambio mantenuto arificialmente basso). Dunque, la Cina finanzia gli Usa per fare in modo che gli americani comprino prodotti cinesi..... e il ciclo continua all'infinito, ed è intuitivo quanto tutto ciò sia difficilmente rallentabile, o reversibile!

A seguire, la terza e ultima parte.

2 commenti:

fagiano1973 ha detto...

Cosa dovrebbe (anche per assurdo) accadere per inceppare questo meccanismo?

Lorenzo Bassetti ha detto...

Le cause potrebbero essere tante ma le principali sono queste:

1)La Cina smette di acquistare titoli di stato americani, tiene basso il valore dello Yuan ma al tempo stesso non finanzia più gli Usa, che sono costretti aumentare i rendimenti dei titoli di stato per renderli più appetibili agli investitori.

2)Gli Usa smettono o comunque rallentano l'emissione di titoli di stato.

3)Gli Usa iniziano a comprare titoli di stato Cinese, e provare a "fare il loro gioco" , però questo può essere molto rischioso perchè molti beni importati diventeranno sempre più cari.

Quindi in sostanza, gli USA ha tutto l'interesse che la Cina continui ad esportare più di loro, comprare i loro titoli di stato per finanziarli!