lunedì 9 maggio 2011

USA-CINA: Bilancia Commerciale a confronto




In questi giorni di turbolenza europea per la Grecia è giusto anche non distrarsi dal contesto macroeconomico mondiale, nei prossimi giorni infatti ci saranno i report delle bilance commerciali (trade balance) degli USA (11-Maggio ore 14:30) e della CINA (nella giornata di domani).

Vediamo come funziona il meccanismo delle esportazioni e le conseguenze sul cambio USD/CNY (dollaro usa - yuan cinese) ...

La bilancia commerciale è il valore netto delle esportazioni meno le importazioni, quindi un numero poitivo del trade balance significa che le esportazioni sono maggiori delle importazioni, al contrario, le esportazioni sono minori delle importazioni.

Situazione attuale in Cina: tradizionalmente paese "esportatore" per eccellenza, sta vivendo una fase di boom economico che determina anche una modifica sul piano delle importazioni, infatti non è più da considerare come un paese "fabbrica" che esporta solo prodotti, ma sta iniziando con vigore ad importare per uso interno prodotti e semilavorati dall'estero, il grafico qui sotto lo dimostra molto bene


Gli USA, dal canto loro, sono da sempre un paese "consumatore" che divora masse infinite di importazioni, da ogni continente, specialmente da quello asiatico considerati i bassi costi per prodotti di largo consumo (abbigliamento, materie plastiche, elettronica...) e infatti la loro bilancia commerciale è storicamente sempre negativa, comprovando il fatto che importano più di quello che esportano.

La grande variabile "X" mancante in questo schema è il valore del cambio DOLLARO/YUAN, infatti senza questo valore è difficile capire quanto sia la vera differenza dell'import-export in volumi.
ed ecco qui i grafici:


Come si nota da questi grafici, la Banca Centrale Cinese ha sempre cercato di ancorare il prezzo dello Yuan a quello del Dollaro cercando di svalutare il più possibile la sua moneta per favorire le esportazioni, in inglese si chiama "pegging the currency" , anche se il grafico dimostra che il mercato tende ad equilibrare il vero valore appena la forza della Banca Centrale Cinese diminuisce...

SPIEGAZIONE (Prima parte)
Poniamo una situazione di esempio in cui il cambio sia 1:10 per semplificare, ossia 1$=10CNY. Immaginiamo che vengano esportati beni "A" dalla Cina agli Usa e beni "B" dagli USA alla Cina. 
Il prodotto A viene venduto in dollari (in USA) però il produttore avrà bisogno Yuan per pagare i propri costi, dall'altra parte del Pacifico, l'esportatore americano di B vende il suo prodotto in Yuan, però avrà bisogno di Dollari per pagare i propri costi ( affitti, stipendi, materie prime, ecc ecc).

Il produttore di A ha bisogno di incassare 10 Yuan per ogni A per essere in profitto, mentre l'esportatore americano di B ha bisogno di incassare 1$ per ogni B per essere in profitto. Al cambio attuale di 1:10, ipotizziamo che ci sia una domanda di 100 A negli USA e di 50 B in Cina.
In questo momento, si intravede già l'idea di uno "sbilancio" (trade-imbalance).

In Cina, il produttore A vuole convertire in Yuan i 100$ (1000CNY), e in USA il produttore B vuole convertire in dollari i 500CNY (50$). Quindi, in dollari, c'è un trande inbalance di 50$ (500CNY).
C'è una maggiore domanda di CNY , rispetto a quella di DOLLARI . Il prezzo del CNY salirà, se non ci sono altri CNY disponibili (quindi ad esempio chi ha CNY potrà offrire solo 8 CNY per 1$)
Questo è un vantaggio apparente per il produttore B che offrirà 8 CNY per 1$, ma non un vantaggio per il sistema del Paese, vediamo il perchè:

- B costando sempre 10CNY diventerà (10 x 1/8) = 1,25$
- A costando sempre 1$ diventerà (1 x8/1) = 8 CNY

Quindi, per gli USA costerà di più importare il prodotto B, mentre per la China costerà di meno importare il prodotto A dagli USA. Per la legge della "Domanda e Offerta" la domanda per il prodotto B diminuirà, e la domanda per il prodotto A aunenterà
Questo porterà alla variazione dei volumi esportati di A e B,e si troverà un successivo punto di pareggio delle quotazioni del cambio, per le quali viene soddisfata la domanda per i due prodotti.

Nel prossimo intervento verrà spiegato come la Cina riesca a manternere artificialmente basso il valore della propria moneta per favorire le esportazioni (il valore del dollaro rimane alto rispetto allo Yuan).....

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