mercoledì 11 maggio 2011

Materie Prime: Il "regalino" della BCE e della Grecia!



L'inizio del mese di maggio ha seguito alla perfezione il famoso slogan "Sell in May and go Away!" 
Le notizie fatte uscire sulla Grecia al momento opportuno hanno fatto da scintilla e, i mercati già ipercomprati,in particolare quello delle materie prime hanno reagito violentemente con un "sell off" generalizzato.

Il presidente della BCE Trichet ha annunciato più volte nelle ultime settimane che l'abbassamento dei prezzi delle materie prime, può solo essere un vantaggio per le aziende, e teroricamente una bella boccata di ossigeno da utilizzare per migliorare la situazione economica stagnante.


Effettivamente, a seguito di queste parole, "casualmente" le maggiori commodities: Oil, Gas, Oro, Argento hanno iniziato una verticale discesa fino ai minimi del 5/6 Maggio. 
Con queste però, il crollo si è esteso anche alla quotazione dell'EUR/USD, e qui viene il bello....

... le commodities sono tutte quotate in DOLLARI USA! Quindi ? 
Quindi, è vero che le quotazioni sono crollate, ma è altrettanto vero che il nostro potere di acquisto in Euro di uno strumento quotato in dollari, è diminuito!


Facciamo i conti... 

2 Maggio 2010 (prezzi di apertura spot in $)
EUR/USD: 1.4826
WTI Oil: 113,36
Natural Gas: 1032,75
Gold: 1569
Silver: 47,40

11 Maggio (prezzi di chiusura spot in $)
EUR/USD: 1.4197  -4.25%
WTI Oil: 98.69   -12.95%  = -9% IN EURO
Natural Gas: 913,00  -11.60% = -7.7% IN EURO 
Gold : 1500   -4.40%  = -0.15% IN EURO 
Silver: 35,05  -26%  = -22.8% IN EURO

andamenti relativi dal Gennaio 2008 ad oggi


Quindi in sostanza, il vero affare di certo non lo facciamo noi, che con questo indebolimento della valuta unica, perdiamo potere d'acquisto. L'affare lo fanno gli altri, USA e Cina in primis!

In teoria, una Banca Centrale dovrebbe fare gli interessi dei suoi clienti e risparmiatori, ma dato che la BCE SEMBRA una società privata partecipata ANCHE da banche private europee, gli interessi a cui tiene veramente sono solo quelli degli azionisti e quelli di chi in quel momento ha questo o quel mercato su cui entrare o da cui uscire, ora hanno scelto le commodities!

Si giustificheranno anche dicendo che questa strategia farà aumentare le esportazioni, in effetti con "tutte le esportazioni" di Oil, Gas, Oro e Argento che abbiamo verso l'eterno della UE ci conviene....

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Ehm la BCE non è privata. E' possedute dalle banche centrali nazionali che sono o pubbliche (Francia Germania Spagna) o istituti di diritto pubblico come in Italia; lo statuto di bankitalia è legge dello stato, il governatore è nominato dal parlamento, le partecipazioni private sono simboliche e gli utili della banca d’italia rientrano per la stragrande maggioranza nelle casse dello Stato (i privati guadagnano tipo 50 milioni l’anno tutti insieme rispetto a un bilancio di 1600 milioni incamerati dallo Stato).

Basterebbe leggersi qualche testo di Economia moderno, o, semplicemente farsi un giro per la rete, per vedere come le BCN sono in alcuni casi Enti Pubblici, oppure Società di Capitali interamente o parzialmente in mano allo stato, oppure Enti Pubblici a partecipazione di privati etc etc etc. In ogni caso la ripartizione degli utili può essere predisposta solo in minima parte ai partecipanti al capitale (che in taluni casi risultano essere gli stati stessi), mentre una media del 30% diventa riserva ordinaria/straordinaria ed il restante 70% finisce al pubblico erario…
Queste sono informazioni base a cui chiunque dotto di un minimo di capacità di ricerca può assurgere.

La BCE appartiene alle banche centrali nazionali dei Paesi dell'UE (compresi in piccola parte anche alcuni che non hanno ancora in vigore l'euro come la Gran bretagna), le quali sono enti pubblici dei vari Stati.
Quindi di fatto gli Stati dell'UE emettono moneta in proprio, delegando la questione ad un ente pubblico competente e non influenzabile da altri interessi come il governo.

Insomma se anche te sai che la questione è delicata, e che una politica monetaria scorretta può essere molto pericolosa per l'economia, mi domando io come puoi volere questo potere nelle mani di personaggi notoriamente affidabili come Tremonti e Berlusconi?
Insomma secondo te il governo con tutto il clientelismo e la corruzione che c'è, e con tutte le promesse populiste che può fare alla popolazione per avere consenso, è affidabile nell'emissione della moneta?
O è forse meglio un ente estraneo alla politica e senza fini di lucro come la banca centrale?
Risposta scontata

accaacikappa ha detto...

Quoto anonimo. Sulle bufale della “BCE privata” e “banca d'italia privata” è stato scritto di tutto e di più rimando a questo blog per chi fosse interessato ad approfondire:
http://signoraggioinformazionecorretta.blogspot.com/

Lorenzo Bassetti ha detto...

La BCE formalmente è un organo pubblico ed indipendente, se ci accontentiamo di questa definizione vi do ragione e correggo quello che ho scritto.

Il mio difetto è che non mi accontento delle definizioni "naive" che mi vengono propinate.
La BCE è partecipata a livello di capitale sociale dalle banche centrali degli stati membri.

Tali banche, tuttavia sono partecipate anche solo formalmente da bance private, ecco per esempio la composizione del capitale sociale della banca d'italia: http://it.wikipedia.org/wiki/Banca_d%27Italia .
E questo vale per la maggior parte delle altre banche centrali.

Comunque sia, il problema non sta nella proprietà azionaria della banca ma nell'influenza che queste aziende possono avere nelle decisioni di mercato aperto.

Quindi io la continuo a definire una banca privata, perchè de facto è al giogo di banche private, e di volta in volta cura gli interessi dell'una o dell'altra, o di tutte.
Come al solito, poi, intorno a quadretti di questo tipo costruiscono una bella cornice trasparente in cui dicono che formalmente la BCE è pubblica, cura gli interessi pubblici della UE e così via....

Per concludere: non mi stupisco che Draghi (ex manager Goldman Sachs) sia il prossimo presidente BCE.

Hires ha detto...

I privati non hanno alcuna influenza nelle attività pubbliche di bankitalia, Statuto alla mano. Infatti nominano il Consiglio Superiore, che gestisce solo questioni interne (rapporti coi sindacati etc.).
Le attività pubbliche sono invece di competenza del Direttorio, di nomina politica e che non ha nulla a che fare con i partecipanti privati.
Leggi questa nota in merito.
Non ti fermare a leggere l'elenco dei partecipanti, vai a fondo nella questione e capirai che ti sbagli.
Hires

Lorenzo Bassetti ha detto...

A livello di statuto, di burocrazia HAI RAGIONE. Però rimango dell'idea che certe influenze informali, psicologiche e quant'altro ci siano.

I poteri forti, massoneria e lobby non sono fantasie di complottisti anarchici, sono cose reali.

Ovvio che se poi leggiamo lo statuto è bello trasparente, oggettivo, imparziale e per il pubblico.

Hires ha detto...

Però rimango dell'idea che certe influenze informali, psicologiche e quant'altro ci siano
Le influenze che dici tu ci sarebbero anche se i privati non eleggessero neanche il COnsiglio Superiore o non partecipassero al capitale.
Ma alla fine di cosa parliamo? La quantità di moneta emessa la decide la SEBC. Se vuoi parlare di conflitto di interessi penso dovresti guardare a chi ci governa o a tante altre cariche da esso elette.
Se mi parli di bankitalia in mano a privati, non posso essere d'accordo. Quando dici "bankitalia è una società privata", semplicemente ti sbagli.

Lorenzo Bassetti ha detto...

Per onestà intellettuale e per non creare equivoci, ho modificato il post.

Buona giornata.