sabato 14 maggio 2011

Hedge Trading: guadagnare con arbitraggi sul forex



Avrei voluto postarlo prima, ma ieri, come sapete, la piattaforma di Blogger era offline per tutto il giorno...

Uno dei miei sistemi di trading sul forex è quello di sfruttare le correlazioni che per natura esistono sui cambi, o meglio ... sfruttare le "situazioni anomale" delle correlazioni.

Come si può immaginare tutti i cambi si condizionano a vicenda, e tendono a muoversi secondo la forza delle valute del cambio stesso. Esempio: se l'EURO risulta essere una moneta forte in un determinato periodo, chi più chi meno tutti i cambi dell'euro (EUR/USD, EUR/CHF, EUR/GBP, EUR/AUD, ...) tenderanno a rafforzarsi. Di conseguenza, tutte le valute "antagoniste" (USD, CHF, GBP, AUD...) tenderanno ad indebolirsi, e così via per tutte le possibili combinazioni.

Qui trovate qualche info in più sulla CORRELAZIONE .
Esistono dei software che calcolano le correlazioni dei vari pairs, e la differenza di controvalori da utilizzare per bilanciare perfettamente le due posizioni in modo da essere "market neutral" e trarre profitto dal riallineamento dei due cross.

Un sito molto valido per avere le correlazioni di tutti i cross è Mataf.net.




PRIMO STEP

Si trovano due cross che hanno una correlazione di almeno 0,80 (oppure -0,80) .
La correlazione=1,00 movimenti 100% identici, correlazione=-1,00 movimenti 100% opposti, correlazione=0 movimenti totalmente casuali rispetto all'altro cross.

Nel mio caso, ieri ho scelto EUR/USD e GBP/USD che notoriamente hanno una correlazione molto alta, in questo caso la correlazione su base oraria a 200 periodi media era di 0,835
Altro valore importante è dato dall'ultima colonna a destra e indica il controvalore da utilizzare per hedgiare la posizione contro 1,00 lot di EUR/USD, nel caso di GBP/USD è di 1,08 lots (dipende ogni volta dai prezzi dei due cambi).


SECONDO STEP

Ora dobbiamo verificare la presenza di "anomalie" della correlazione, ossia se i due pairs in questo momento magari sono distanti dalla loro abituale correlazione. Come abbiamo detto quella media è 0,835 ma magari in questo momento possono essere a 0,50 oppure 0,97 ...
Per farlo, un metodo è quello di sovrapporre i due grafici dei due cross trasformando il secondo nella scala del primo.

In verde EUR/USD, in viola GBP/USD (su scala di eur/usd)

Nell'immagine potete notare delle situazioni in cui i due grafici non sono appaiati ma si discostano tra loro, e dal momento che in media sono correlati, dovranno andare, prima o poi, a chiudere il "gap" generato da questa discostanza. Dato che è estremamente difficile avere correlazioni uguali a 1, ci saranno sempre (più o meno spesso) delle situazioni di aumento o diminuzione della correlazione, con degli "allontanamenti" dalla media della correlazione.

La linea rossa che vedete nell'indicatore rappresenta la distanza media dei due cross calcolata sul periodo del grafico. Se attualmente l'indicatore è sopra la media significa che il primo cross si sta allontanando dalla distanza media tra i due cross a rialzo: al contrario, un valore dell'indicatore sotto la media dignifica che il primo cross si sta allontanando dalla distanza media a ribasso.
Invece. la linea bianca trattegiata dello 0, rappresenta il punto in cui i due cross non hanno distanza tra loro, sono sovrapposti.

TROVARE IL PUNTO DI INGRESSO


In questo caso, notiamo che i due cross si sono allontanati parecchio dalla loro distanza media, e in questo caso Eur/USd è sceso di più di Gbp/Usd, e quindi andremo a cercare una posizione di questo tipo: 1.00 lot long su E/U e 1.08 lot short su G/U.

Puntando al riallineamento dei due cross, potranno succedere questi scenari:
- Eur/Usd sale e Gbp/Usd scende (situazione ideale in cui guadagnamo con entrambe le posizioni)
- Eur/Usd sale di più di Gbp/Usd (guadagnamo di più con il long e perdiamo di meno con lo short)
- Gbp/Usd scende di più di Eur/Usd (guadagnamo di più con lo short e perdiamo di meno con il long)

Ovviamente, non sapendo quando si verifica il massimo punto di allontanamento dalla media, può succedere che i due cross continuino a divergere e quindi la cosa migliore è frammentare gli ingressi in vari punti, mediando gli ingressi.

Nel mio caso ho deciso di dividere la posizione in due incressi separati: 2 x (0,50-0,54)


In azzurro, si nota a posteriori il punto di ingresso ideale
In giallo sono le mie entrate e uscite

Come potete notare in questi due grafici, Gbp/Usd è sceso di più di di Eur/Usd, quindi è vero che ho perso con il long su Eur/Usd, ma ho guadagnato di più con lo short su Gbp/Usd.

CONCLUSIONE

Questo metodo, utilizzato quotidianamente dagli istituzionali (hedge funds in primis), permette di andare a mercato con un rischio molto contenuto e sfruttare a proprio vantaggio delle anomalie di correlazione tra i vari cross. Per poter utilizzare con un elevato successo la strategia sono necessari anche sofisticati software di calcolo, che per un trader privato sono difficili da avere, quindi questa è sicuramente un'analisi semplificata e un po' spartana di questa strategia, ma pur sempre profittevole (380 euro di profit in con 2,08 lots investiti).


4 commenti:

Oreste1980 ha detto...

Da incorniciare. Complimenti Lorè

Oreste

accaacikappa ha detto...

Credo sia un ottima strategia ma inutilizzabile senza software specifico...correggetemi se sbaglio

Anonimo ha detto...

Ci sono molte inesattezze in quello che dici.
Questa strategia non può funzionare ed è dimostrabile matematicamente.
Daniel

Anonimo ha detto...

Ciao, molto interessante la tua esposizione.
Vorrei chiederti:
1) come trasformi il secondo pair nella scala del primo?
2) come è fatto l'indicatore che disegna la linea rossa di distanza e quella bianca di sovrapposizione?
3) dove posso trovare il valore di "hedge lot"? (nel sito che hai suggerito "mataf" oggi non c'è...)
Grazie davvero per la spiegazione chiara ed efficace.

Roberto.