giovedì 12 maggio 2011

Egitto: anche la Sfinge ha sete di soldi



E' di questo pomeriggio la notizia che l'FMI (Fondo Monetario Internazionale) ha ricevuto una richiesta ufficiale di aiuti da parte dell'Egitto. -Sole24Ore Radiocor.


L'FMI precisa inoltre che la richiesta di aiuti è stata multilaterale (verso l'FMI e anche altri istituti come la Banca Mondiale) . Le richieste sono di 3-4 miliardi dall'FMI e 2-3 miliardi dalla Banca Mondiale. Il denaro servirà a finanziare la ripresa economica tanto attesa che sotto l'amministrazione Mubarak è sempre stata frenata da politiche basate su dittatura e corruzione.

La situazione attuale
L'Egitto è sicuramente lo Stato africano più vicino, non solo geograficamente, al mondo occidentale; è grande alleato economico-strategico degli USA. Nonostante le recenti rivolte e insurezioni estese a tutto il maghreb, è un Paese molto più sviluppato degli altri stati confinanti, anche se le condizioni di vita generali rimangono povere

PIL: 215 miliardi $
Deficit / PIL: 8%
Inflazione : 12,8%
Tasso di interesse bancario: 8,5% - 12%
Debito pubblico: 80% del PIL
Bilancia commerciale: -21.18 miliardi

Petrolio
Produzione di petrolio: 680'500 b/giorno
Consumo di petrolio: 683'000 b/giorno (+ 2'500 b/giorno rispetto alla produzione)
Esportazione petrolio: 89'300 b/giorno
Importazione petrolio: 48'450 b/giorno
Esportazione netta petrolio: 40'850 b/giorno

La richiesta quindi di circa 7 miliardi di $ equivarrebbe ad un ulteriore 3% di debito sul PIL.

Speriamo che il dopo-Mubarak possa offrire uno slancio economico a questo Paese che per ora basa la sua sopravvivenza sul turimo, sul petrolio e sulla logistica derivante dal canale di Suez.

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