martedì 31 maggio 2011

EA per MT4 Gratis su EUR/USD - TradingForum.it



Sono felice di informarvi che tramite TradingForum abbiamo appena presentato la nuova versione del Trading System per Metatrader4 : EA_Fx-LorLux_2.0

Backtest di 1 Anno : 1/5/2010 - 31/5/2011

L'EA è ad utilizzo totalmente gratuito, e rimarrà per sempre gratuito per gli utenti affiliati al nostro programma di Introducing Broker con Alpari UK.


Non ci saranno costi aggiuntivi o nascosti per chi aprirà il conto (o lo collegherà per chi ce l'ha già aperto).  Il broker invece, prenderà una parte dei suoi guadagni derivanti dal trading del cliente e ce ne riconoscerà una piccola parte.

In questo modo chi impiega gli EA non avrà svantaggi economici e noi avremo riconosciuto un compenso per il lavoro svolto.

LONG a Target!



Il trade aperto ieri è andato a target in poche ore, ieri rimanendo in congestione tutto il giorno (scarsa liquidità per chiusura USA e UK) ha prodotto un boom di volatilità all'apertura della sessione Asiatica (ore 01:00 am circa) punto in cui ha raggiunto il primo target a +50 pips , il secondo a +100 pips è stato centrato alle 02:00 circa.

lunedì 30 maggio 2011

Euro sul supporto, ingresso LONG



In questa fase di mercato di range, meglio comprare supporti e vendere resistenze, e quindi dopo uno short in apertura ieri sera, ho aperto un long a sul livello di supporto zona 1,4250-60 .

domenica 29 maggio 2011

Nuova Collaborazione con Mercato Libero e TradingForum



In qualità di moderatore di TradingForum.it , ho il piacere di informarvi che da oggi abbiamo siglato un accordo di collaborazione con il blog di MercatoLibero.


All' ITForum 2011 di Rimini, insieme al mio amico Andrea (fondatore di TradingForum) ho avuto il piacere di incontrare i fondatori e gestori di Mercato Libero ,il blog finanziario più letto e seguito in Italia. Dopo una bella chicchierata abbiamo deciso di unire le nostre forze e stringere una collaborazione blog-forum.


Vi invito quindi ad iscrivervi al nostro Forum, e seguire l'interessantissimo Blog di Mercato Libero
A presto!

sabato 28 maggio 2011

Euforia EURO: è qui la festa ?



E' un po' come quando siete invitati ad una festa di qualcuno di cui non vi ricordate il nome o non ricordate quanti anni compie, non è mai il caso di chiederlo vero ? ecco, neanche qui, non chiedete il motivo di questo movimento dell'Eur/Usd perchè farete una figuraccia.

 Daily

Una delle ragioni apparenti è il rallentamento del flusso di notizie negative della Grecia e dei PIIGs , inizialmente la davano ormai per morta e sepolta, poi fanno uscire qualche mezza notizia in cui parafrasando, dicono "no beh ma un modo lo troviamo per salvarla dai! " e quindi ...boom 1,40-1,43.

15 Min

Attenzione però che la festa potrebbe essere rovinata da due cose: annunci negativi sulla Grecia durante il weekend, e da un inizio di fase di copertura degli short su USD, il grafico qui sotto del CFCT sul Forex mostra come le posizioni nette sull'Euro stiano comunque diminuendo.
In caso di annunci positivi, è lapalissiano dire che ci sarà una conferma a rialzo di questo rimbalzo sulla trendline


Che stiano tenendo alte le quotazioni per uscire meglio e mettere nel sacco gli altri ? no no .... cosa ve lo fa pensare, dai!

venerdì 27 maggio 2011

Niente accordo per la Grecia, per ora!





GRECIA, LEADER POLITICI ATENE NON HANNO RAGGIUNTO CONSENSO SU CRISI DEBITO

Reuters - 27/05/2011 15:20:45

Fitch taglia outlook Giappone a NEGATIVO



Fitch ha deciso di tagliare l'outlook del Giappone da "stabile" a "negativo", parlando di rischi al ribasso considerevoli per le finanze pubbliche del paese e anche a causa dei costi ancora sconosciuti che dovranno essere sostenuti per sistemare il caso "Fukushima" e in generale per ricostrire le zone colpite dalla devastazione.




"Un fallimento nel riuscire a rafforzare l'impegno volto a un consolidamento fiscale, o l'emergenza rappresentata da costi aggiuntivi sia economici per il processo di ricostruzione, sia fiscali, potrebbero scatenare un downgrade", ha spiegato Fitch, secondo quanto riporta Reuters.

giovedì 26 maggio 2011

FMI Chiede assicurazione sul debito per la Grecia (CDS)



FMI HA CHIESTO ASSICURAZIONI FINANZIARIE A PARTNER UE PER ASSICURARE PIENO FINANZIAMENTO PROGRAMMA GRECIA - PORTAVOCE
Reuters - 26/05/2011 16:33:42

IFM potrebbe non rilasciare aiuti alla Grecia!



And some more headlines:
  • EU's Juncker says IMF may not release tranche for Greece next month
  • EU's Juncker says IMF needs 12-month Greek refinancing guarantee
  • EU's Juncker says governments unable to make up IMF portion
Elsewhere, Greece is already planning its upcoming series of 24 hour strikes which will make sure that Greek budget deficits continue to demonstrate that only the US is worse than the Mediterranean country when it comes to balancing its books.

L'euro non sembra apprezzare, anzi!


La Svizzera non svaluta mai ?



Il valore del CHF è in costante aumento, la Svizzera non sembra essere intenzionata a svalutare la sua moneta, probabilmente perchè delle esportazioni interessa poco, ma preferiscono mantenere la loro valuta come bene di rifugio.

EUR/CHF - Daily

 USD/CHF - Daily


Anche con la correlazione EUR/USD-USD/CHF possiamo la forte divergenza ribassista, che ha portato le quotazioni di Eur/Chf lontano dalla media correlazione di 3 volte la DeviazioneStandard.

mercoledì 25 maggio 2011

Fuori dall'azionariato, pattern a ventaglio ribassista



Secondo Richard Russell, guru di analisi tecnica, in questi ultimi due giorni, ciò che si è verificato è un segnale ribassista sugli indici azionari, in particolare sul NYSE Composite e sul S&P-500 .

Secondo la sua teoria, alla violazione della terza trendline del ventaglio, si verifica un forte segnale di inversione. Io il cassettino "long" di azioni lo eviterei.... poi fate voi.

NYSE Composite Index

S&P 500 Index

martedì 24 maggio 2011

Eur/Usd Long sul supporto dinamico



Provato ingresso LONG @ 1,4115 sulla trendline rialzista, sta rompendo il massimo di ieri a conferma del segnale. Target intorno a 1,4200 - Stoploss 1,4055



I 20 Stati a rischio Default (Grecia compresa!)



Da fonti Bloomberg questo è l'elenco dei 20 Paesi a rischio default, con i valori dei Credit Default Swaps.


  1. Grecia (ovvio!) - CDS 5Y (bps): 1393.33
  2. Venezuela - CDS 5Y (bps): 1026.92
  3. Portogallo - CDS 5Y (bps): 663.67
  4. Irlanda - CDS 5Y (bps): 662.83
  5. Argentina (ancora!) - CDS 5Y (bps): 612.77
  6. Ucraina - CDS 5Y (bps): 450.02
  7. Libano - CDS 5Y (bps): 359.35
  8. Vietnam - CDS 5Y (bps): 305.45
  9. Spagna - CDS 5Y (bps): 275.65
  10. Croazia - CDS 5Y (bps): 264.83
  11. Ungheria - CDS 5Y (bps): 260.00
  12. Romania - CDS 5Y (bps): 230.17
  13. Bulgaria - CDS 5Y (bps): 203.50
  14. Lituania - CDS 5Y (bps): 201.50
  15. Italy - CDS 5Y (bps): 167.88
  16. Turchia - CDS 5Y (bps): 164.21
  17. Belgio - CDS 5Y (bps): 156.88
  18. Kazakistan - CDS 5Y (bps): 151.52
  19. Israele - CDS 5Y (bps): 147.98
  20. Polonia - CDS 5Y (bps): 140.32 
Per capire cosa sono i CDS "credit default swap" , questo video in inglese della Khan Academy spiega molto bene:

S&P NEGATIVA SU 4 BANCHE ITALIANE



Ecco qui un "bella" notizia ....
Standard and Poor's rivede ad OUTLOOK NEGATIVO quattro banche Italiane, tra cui Mediobanca e Intesa SanPaolo.


.... le altre due chi saranno ? ..... tiro ad indovinare:  Monte dei Paschi, e l'altra la lascio a voi con il TOTOBANCA!

Tutti gli indici sotto la media-50



Venerdì scorso, 20 Maggio, molti indici erano proprio nella zona della media mobile a 50 periodi, e le chiusure di ieri hanno definitivamente confermato la rottura a ribasso di questo supporto dinamico.
Tra ieri e oggi stiamo notando dei veri e propri sell-off sui titoli, specialmente quelli bancari .


L'evergreen "sell in may and go away" si sta materializzando ? Mi sa proprio di sì.

Eur/Usd: hedging con Gbp/USd e Usd/Chf (2^parte)



Le due operazioni aperte oggi pomeriggio hanno prodotto i primi target a segno !


La posizione in hedge di Eur/Usd+Gbp/Usd è arrivata al primo target, lo scostamento della correlazione è infatti arrivato alla DEV1, livello del primo target. Chiudiamo metà posizione e posizioniamo lo stop della rimanente parte leggermente in gain.

La psozione in hedge di Eur/Usd+Usd/Chf invece è arrivata al primo dei 3 target, lo scostamento è infatti arrivato a DEV3, chiudiamo 1/3 della posizione e lasciamo correre la rimanenza...

lunedì 23 maggio 2011

Eur/Usd 1,40: hedging con Gbp/USd e Usd/Chf



Continuo l'argomento "hedge trading" iniziato prima facendo notare un'interessante possibilità di ingresso in hedge su Eur/Usd associato a Gbp/Usd e Usd/Chf



EUR/USD -- GBP/USD
Correlazione diretta di 0,924 su base giornaliera (20 periodi), quindi fortissima.
La tabella inoltre riporta il size necessario per l'hedge che è 1,28  (per 1,00 di Eur/Usd)

Lo scostamento della correlazione e della distanza media dei due pairs E/U e G/U è arrivato alla linea rossa, che rappresenta uno scostamento di 2 volte la deviazione standard dalla media (il doppio del range tipico medio intorno alla media, scusate il giro di parole).
Di conseguenza decido di entrare in posizione come segue:

LONG 1,00 lot di EUR/USD
SHORT 1,28 lot di GBP/USD

Primo target +100 pip (DEV1) , secondo target +220 pip circa (MEDIA)


EUR/USD -- USD/CHF
Correlazione inversa di -0,851 sempre su base giornaliera, quindi molto buona.
La tabella indica un size di 1,48 da utilizzare con 1,00 lotto di E/U.

In questo caso invece, lo scostamento della correlazione dalla media tra E/U e U/C è ben oltre la DEV2 (2 volte la deviazione standard) e si sta avvicinando addirittura a DEV3 , quinidi inzio a prendere posizione, ipotizzando che questo sia già un eccesso.
Essendo una correlazione "inversa" lo schema delle operazioni è diverso:

LONG 1,00 lot di EUR/USD
LONG 1,48 lot di USD/CHF

Primo target +90pip (DEV2) , secondo target +250 pip (DEV3) , terzo target "molto ambizioso" +450 pip (MEDIA)

domenica 22 maggio 2011

Quello che succederà dopo il default della Grecia



Ogni giorno sentiamo parlare della Grecia e le notizie sono di volta in volta contrastanti, un colpo al cerchio e un colpo alla botte . Sicuramente c'è qualcuno che non la dice giusta...
Ecco cosa succederà (succederebbe) quando (se) la Grecia dichiara il default.

  • La Grecia denominerà tutto il suo debito con una nuova valuta Nuova Dracma "νέα δραχμή"
  • La Nuova Drachma sarà svalutata dal 30 al 70% rispetto all'Euro e di fatto porterà il valore totale del debito al 50% rispetto al valore originale in Euro.
  • Tutte le banche greche diventeranno insolventi
  • Le banche verranno nazionalizzate
  • Saranno impediti i prelievi e i trasferimenti di denaro dalle banche greche
  • Per evitare rivolte popolari sarà dichiarato lo stato di emergenza e instituita la corte marziale
  • Gli irlandesi inizieranno ad allontanarsi dal sistema del credito dell'Irlanda
  • Il Portogallo probabilmente deciderà di dichiararsi in default dopo poco tempo
  • Molte banche francesi e tedesche incasseranno enormi perdite e non avranno più i requisiti di minimi di riserve per poter continuare a rimanere in attività.
  • La Banca Centrale Europea diventerà insolvente consideratà l'alta esposizione con il debito greco, irlandese e portoghese.
  • I paesi membri della EU (Germania e Francia) decideranno se ricapitalizzare la BCE o permetterle di stampare nuova moneta (attualmente non è permesso dalla regolamentazione interna, anche se in realtà neanche i bail-outs che stanno concedendo alla Grecia, Portogallo e Irlanda sarebbero ammessi, ma in realtà.... )
  • Ci sarà un massacro finanziario dei bond di stato spagnoli, e i risparmiatori punteranno a chiudere anticipatamente gli swap debito-capitale di tali titoli.

mercoledì 18 maggio 2011

Il downgrade di Goldman Sachs per USD



Ulteriore conferma di quello che precedentemente ho esposto, il dollaro Usa è in una situazione di forte debolezza, sia per ragioni di mercato macroeconomico sia per le operazioni di mercato aperto della FED, il cosiddetto "Quantitative Easing" .

Thomas Stolper di Goldman Sachs, in una comunicazione di oggi ha dichiarato:
  • We have changed our forecasts to project more Dollar weakness.
  • Since the last revisions to our forecasts, the Dollar decline has roughly tracked the expected path.
  • Large structural imbalances in the US are highlighted by weakness in the tradable goods sector.
  • The outlook for monetary policy differentials and BBoP trends remains USD-negative.
  • Dollar weakness is common during periods with slowing GLI momentum.
  • We now see EUR/$ at 1.45, 1.50 and 1.55 in 3, 6 and 12 months, and $/JPY at 82, 82 and 86.

 Articolo completo : Link

Qui sotto potete vedere una bellissima spiegazione del quantitative easing in un video della Khan Academy...

Dollaro sempre debole



Con questa dashboard si può notare come il dollaro sia la valuta più sottoquotata rispetto alle altre


Confermata la forza dell'Euro, che insieme al Franco Svizzero rimangono le due valute più forti in relazione alle altre. E' in atto il rimbalzo decisivo dell'Euro dopo il crollo di inizio Maggio ?

Grafico daily...

martedì 17 maggio 2011

Le proposte di salvataggio della Grecia



Ecco la tabella cone le proposte correnti per il salvataggio della Grecia, elencate in ordine di probabilità (che si verifichi l'evento) e le varie conseguenze sull'economia greca, i bond, i cds e il rating.

lunedì 16 maggio 2011

Eur/Usd + Gbp/Chf : hedge interessante!



EUR/USD e GBP/CHF hanno una correlazione di -0.85 su base daily.
Al momento però le quotazioni evidenziano uno scostamento notevole (nell'ordine di 2 volte la deviazione standard) dalla loro distanza media.

Distanza media rettificata: 88 pips
Distanza attuale: 458 pips
Spread : 370 pips


Dal momento che Eur/Usd che è una correlazione negativa, dobbiamo analizzarla come se fosse la correlazione tra Eur/Usd e Chf/Gbp, in questo caso apriremmo un Long su Eur/Usd e uno Short su Chf/Gbp.

Dato che Chf/Gbp non esiste ma esiste Gbp/Chf allora invertiamo la posizione e quindi diventa:

Long su Eur/Usd (1.00 lot)
Long su Gbp/Chf (1.02 lot) 

Se tutto va per il meglio, il nostro target è di 370 pips in totale spartiti tra le due posizioni, probabilmente chiuderò metà della posizione al raggiungimento della linea della prima deviazione standard, ossia circa 240 pips.

4 ragioni del declino del Dollaro



La situazione del dollaro contro le altre valute, secondo me è destinata a peggiorare e il "Dollar Index" continuerà nella sua discesa.



Ci sono almeno 4 motivazioni macro-fondamentali:

  • La FED continua ad emettere titoli di stato per poter star dietro alle richieste della Cina
  • La FED non sta dando avvisaglie di voler aumentare i tassi (collegato alla prima)
  • La Germania è in un mini-boom economico nonostante la situazione dell'EURO
  • La BCE dovrà valutare come comportarsi nell'Eurozona, se preferire la centralità di Francia-Germania o utilizzare una strategia "periferica" per poter dare aiuto a Grecia-Portogallo-Spagna (e forse anche Italia tra un po' ..)

sabato 14 maggio 2011

Hedge Trading: guadagnare con arbitraggi sul forex



Avrei voluto postarlo prima, ma ieri, come sapete, la piattaforma di Blogger era offline per tutto il giorno...

Uno dei miei sistemi di trading sul forex è quello di sfruttare le correlazioni che per natura esistono sui cambi, o meglio ... sfruttare le "situazioni anomale" delle correlazioni.

Come si può immaginare tutti i cambi si condizionano a vicenda, e tendono a muoversi secondo la forza delle valute del cambio stesso. Esempio: se l'EURO risulta essere una moneta forte in un determinato periodo, chi più chi meno tutti i cambi dell'euro (EUR/USD, EUR/CHF, EUR/GBP, EUR/AUD, ...) tenderanno a rafforzarsi. Di conseguenza, tutte le valute "antagoniste" (USD, CHF, GBP, AUD...) tenderanno ad indebolirsi, e così via per tutte le possibili combinazioni.

Qui trovate qualche info in più sulla CORRELAZIONE .
Esistono dei software che calcolano le correlazioni dei vari pairs, e la differenza di controvalori da utilizzare per bilanciare perfettamente le due posizioni in modo da essere "market neutral" e trarre profitto dal riallineamento dei due cross.

Un sito molto valido per avere le correlazioni di tutti i cross è Mataf.net.




PRIMO STEP

Si trovano due cross che hanno una correlazione di almeno 0,80 (oppure -0,80) .
La correlazione=1,00 movimenti 100% identici, correlazione=-1,00 movimenti 100% opposti, correlazione=0 movimenti totalmente casuali rispetto all'altro cross.

Nel mio caso, ieri ho scelto EUR/USD e GBP/USD che notoriamente hanno una correlazione molto alta, in questo caso la correlazione su base oraria a 200 periodi media era di 0,835
Altro valore importante è dato dall'ultima colonna a destra e indica il controvalore da utilizzare per hedgiare la posizione contro 1,00 lot di EUR/USD, nel caso di GBP/USD è di 1,08 lots (dipende ogni volta dai prezzi dei due cambi).


SECONDO STEP

Ora dobbiamo verificare la presenza di "anomalie" della correlazione, ossia se i due pairs in questo momento magari sono distanti dalla loro abituale correlazione. Come abbiamo detto quella media è 0,835 ma magari in questo momento possono essere a 0,50 oppure 0,97 ...
Per farlo, un metodo è quello di sovrapporre i due grafici dei due cross trasformando il secondo nella scala del primo.

In verde EUR/USD, in viola GBP/USD (su scala di eur/usd)

Nell'immagine potete notare delle situazioni in cui i due grafici non sono appaiati ma si discostano tra loro, e dal momento che in media sono correlati, dovranno andare, prima o poi, a chiudere il "gap" generato da questa discostanza. Dato che è estremamente difficile avere correlazioni uguali a 1, ci saranno sempre (più o meno spesso) delle situazioni di aumento o diminuzione della correlazione, con degli "allontanamenti" dalla media della correlazione.

La linea rossa che vedete nell'indicatore rappresenta la distanza media dei due cross calcolata sul periodo del grafico. Se attualmente l'indicatore è sopra la media significa che il primo cross si sta allontanando dalla distanza media tra i due cross a rialzo: al contrario, un valore dell'indicatore sotto la media dignifica che il primo cross si sta allontanando dalla distanza media a ribasso.
Invece. la linea bianca trattegiata dello 0, rappresenta il punto in cui i due cross non hanno distanza tra loro, sono sovrapposti.

TROVARE IL PUNTO DI INGRESSO


In questo caso, notiamo che i due cross si sono allontanati parecchio dalla loro distanza media, e in questo caso Eur/USd è sceso di più di Gbp/Usd, e quindi andremo a cercare una posizione di questo tipo: 1.00 lot long su E/U e 1.08 lot short su G/U.

Puntando al riallineamento dei due cross, potranno succedere questi scenari:
- Eur/Usd sale e Gbp/Usd scende (situazione ideale in cui guadagnamo con entrambe le posizioni)
- Eur/Usd sale di più di Gbp/Usd (guadagnamo di più con il long e perdiamo di meno con lo short)
- Gbp/Usd scende di più di Eur/Usd (guadagnamo di più con lo short e perdiamo di meno con il long)

Ovviamente, non sapendo quando si verifica il massimo punto di allontanamento dalla media, può succedere che i due cross continuino a divergere e quindi la cosa migliore è frammentare gli ingressi in vari punti, mediando gli ingressi.

Nel mio caso ho deciso di dividere la posizione in due incressi separati: 2 x (0,50-0,54)


In azzurro, si nota a posteriori il punto di ingresso ideale
In giallo sono le mie entrate e uscite

Come potete notare in questi due grafici, Gbp/Usd è sceso di più di di Eur/Usd, quindi è vero che ho perso con il long su Eur/Usd, ma ho guadagnato di più con lo short su Gbp/Usd.

CONCLUSIONE

Questo metodo, utilizzato quotidianamente dagli istituzionali (hedge funds in primis), permette di andare a mercato con un rischio molto contenuto e sfruttare a proprio vantaggio delle anomalie di correlazione tra i vari cross. Per poter utilizzare con un elevato successo la strategia sono necessari anche sofisticati software di calcolo, che per un trader privato sono difficili da avere, quindi questa è sicuramente un'analisi semplificata e un po' spartana di questa strategia, ma pur sempre profittevole (380 euro di profit in con 2,08 lots investiti).


giovedì 12 maggio 2011

Egitto: anche la Sfinge ha sete di soldi



E' di questo pomeriggio la notizia che l'FMI (Fondo Monetario Internazionale) ha ricevuto una richiesta ufficiale di aiuti da parte dell'Egitto. -Sole24Ore Radiocor.


L'FMI precisa inoltre che la richiesta di aiuti è stata multilaterale (verso l'FMI e anche altri istituti come la Banca Mondiale) . Le richieste sono di 3-4 miliardi dall'FMI e 2-3 miliardi dalla Banca Mondiale. Il denaro servirà a finanziare la ripresa economica tanto attesa che sotto l'amministrazione Mubarak è sempre stata frenata da politiche basate su dittatura e corruzione.

La situazione attuale
L'Egitto è sicuramente lo Stato africano più vicino, non solo geograficamente, al mondo occidentale; è grande alleato economico-strategico degli USA. Nonostante le recenti rivolte e insurezioni estese a tutto il maghreb, è un Paese molto più sviluppato degli altri stati confinanti, anche se le condizioni di vita generali rimangono povere

PIL: 215 miliardi $
Deficit / PIL: 8%
Inflazione : 12,8%
Tasso di interesse bancario: 8,5% - 12%
Debito pubblico: 80% del PIL
Bilancia commerciale: -21.18 miliardi

Petrolio
Produzione di petrolio: 680'500 b/giorno
Consumo di petrolio: 683'000 b/giorno (+ 2'500 b/giorno rispetto alla produzione)
Esportazione petrolio: 89'300 b/giorno
Importazione petrolio: 48'450 b/giorno
Esportazione netta petrolio: 40'850 b/giorno

La richiesta quindi di circa 7 miliardi di $ equivarrebbe ad un ulteriore 3% di debito sul PIL.

Speriamo che il dopo-Mubarak possa offrire uno slancio economico a questo Paese che per ora basa la sua sopravvivenza sul turimo, sul petrolio e sulla logistica derivante dal canale di Suez.

mercoledì 11 maggio 2011

Materie Prime: Il "regalino" della BCE e della Grecia!



L'inizio del mese di maggio ha seguito alla perfezione il famoso slogan "Sell in May and go Away!" 
Le notizie fatte uscire sulla Grecia al momento opportuno hanno fatto da scintilla e, i mercati già ipercomprati,in particolare quello delle materie prime hanno reagito violentemente con un "sell off" generalizzato.

Il presidente della BCE Trichet ha annunciato più volte nelle ultime settimane che l'abbassamento dei prezzi delle materie prime, può solo essere un vantaggio per le aziende, e teroricamente una bella boccata di ossigeno da utilizzare per migliorare la situazione economica stagnante.


Effettivamente, a seguito di queste parole, "casualmente" le maggiori commodities: Oil, Gas, Oro, Argento hanno iniziato una verticale discesa fino ai minimi del 5/6 Maggio. 
Con queste però, il crollo si è esteso anche alla quotazione dell'EUR/USD, e qui viene il bello....

... le commodities sono tutte quotate in DOLLARI USA! Quindi ? 
Quindi, è vero che le quotazioni sono crollate, ma è altrettanto vero che il nostro potere di acquisto in Euro di uno strumento quotato in dollari, è diminuito!


Facciamo i conti... 

2 Maggio 2010 (prezzi di apertura spot in $)
EUR/USD: 1.4826
WTI Oil: 113,36
Natural Gas: 1032,75
Gold: 1569
Silver: 47,40

11 Maggio (prezzi di chiusura spot in $)
EUR/USD: 1.4197  -4.25%
WTI Oil: 98.69   -12.95%  = -9% IN EURO
Natural Gas: 913,00  -11.60% = -7.7% IN EURO 
Gold : 1500   -4.40%  = -0.15% IN EURO 
Silver: 35,05  -26%  = -22.8% IN EURO

andamenti relativi dal Gennaio 2008 ad oggi


Quindi in sostanza, il vero affare di certo non lo facciamo noi, che con questo indebolimento della valuta unica, perdiamo potere d'acquisto. L'affare lo fanno gli altri, USA e Cina in primis!

In teoria, una Banca Centrale dovrebbe fare gli interessi dei suoi clienti e risparmiatori, ma dato che la BCE SEMBRA una società privata partecipata ANCHE da banche private europee, gli interessi a cui tiene veramente sono solo quelli degli azionisti e quelli di chi in quel momento ha questo o quel mercato su cui entrare o da cui uscire, ora hanno scelto le commodities!

Si giustificheranno anche dicendo che questa strategia farà aumentare le esportazioni, in effetti con "tutte le esportazioni" di Oil, Gas, Oro e Argento che abbiamo verso l'eterno della UE ci conviene....

martedì 10 maggio 2011

Grazie Beppe!




E' con piacere che vorrei informarvi che il recente articolo sulla situazione della Grecia è stato linkato da Beppe Grillo nel suo ultimo intervento sul suo blog: beppegrillo.it

La pagina diretta del suo articolo è la seguente: Bentornata Dracma

Un grandissimo GRAZIE per il tuo supporto!

ed un ulteriore grazie anche a Livio per l'aiuto conferitomi con il materiale per gli articoli e ad Andrea per la revisione stilistica dei testi!

USA-Cina: il loop infinito del cambio (seconda parte)



Nel post precedente è stata fatta un'analisi semplificata di quello che accade costantemente, ogni momento, tra Cina e USA ma l'esempio può essere esteso in generale a tutti i paesi esportatori e paesi importatori.
Tornando ai numeri dell'esempio, ecco la proporzione tra importazioni ed espostazioni US-China nel 2010.... 

da Cina a US: 364'943 milioni di dollari
da US a Cina: 91'878 milioni di dollari


Per un Paese come la Cina, per il quale le esportazioni, e tutto l'indotto derivante costituiscono grandissima parte del PIL, c'è la fortissima e pressante esigenza di mantenere basso il valore della valuta locale, per mantenere ovviamente alto il valero delle valute estere e quindi favorire le esportazioni.

Tornando all'esempio precedente con i due prodotti A (prodotto in Cina, esportato in US) e B (prodotto in US, esportato in Cina) abbiamo 100$ che devono essere convertiti in CNY, mentre abbiamo 500CNY che devono essere convertiti in USD, quindi c'è una maggiore richiesta di CNY rispetto all'offerta, e ovviamente c'è anche una maggiore offerta di USD rispetto alla domanda. Questo considerando un cambio di 1$=10CNY .

Ora, se come abbiamo detto però il cambio diventa 1$ = 8CNY (visto che ci sono meno CNY della richiesta, il prezzo sale), ad esempio, la domanda di A diventa 60 al posto di 100 e la domanda del prodotto B, aumentando il valore di CNY diventa di 75 al posto di 50, quindi la bilancia commerciale diventa:

60A x 1,25$ = 75$ (= 600 CNY)
75B x 8CNY = 600CNY(= 75$)

A questo punto, la domanda e l'offerta delle due valute è identica è c'è un bilancio commerciale.



Come fa quindi un Paese ad esportare di più ?
Se un Paese come la Cina pensa che debba esportare più di quello che importa per poter sviluppare la propria economia, per avere un mercato competitivo per le proprie aziende....cosa può fare?
Qui entra in azione la vera finanza creativa, nel senso di "creare" o meglio "stampare" vagonate di valuta....

La volontà di mantenere il cambio  della propria valuta CNY ad un valore fisso contro un'altra valuta si chiama "pegging the currency" per poter continuare ad esportare sempre di più degli altri paesi e per poter sviluppare la propria economia. Funziona in questo modo...

La Banca Centrale Cinese stampa tutti gli YUAN necessari per equilibrare l'imbalance creatosi nella situazione iniziale (nell'esempio era 500CNY (in USA) contro 1000CNY (in Cina), quindi mancavano altri 500 CNY) . Una parte di CNY vengono convertiti in Dollari per scambiarli con i 500CNY che detiene il produttore B negli USA, e la rimanente parte (altri 500CNY) vengono utilizzati per acquistare i Dollari che il produttore A ha incassato dall'export. Questo fa sì che la CBC (Central Bank of China) continua costantemente ad accumulare riserve in Dollari, per poter contrastare l'eccesso di domanda della prorpia moneta.

Cosa fa la Cina con tutti quei Dollari ?
Considerato che il cash non rende nulla, con i dollari accumulati compra Titoli di Stato Americani, per decine e decine di miliardi di USD (obbligazioni di stato a basso rischio: T-bills e altri Treasuries). Facendo questo, aumenta la domanda di obbligazioni e maggiore è la domanda, minore è il tasso di interesse offerto da questi prestiti (dato che c'è una domanda sempre più crescente, la FED può offrire sempre di meno in termini di interesse, la Cina continuerà ad acquistarli comunque perchè è l'unica cosa che può fare!).
Quindi, così facendo, mantiene basso il tasso di interesse del mercato dei bond americano, mantenendo quindi bassi per gli americani i tassi sui loro mutui, prestiti, carte di credito, ecc ecc...
Un vantaggio apparente degli esportatori cinesi diventa anche un vantaggio "apparente" per tutto il sistema americano che ha più possibilità di finanziare il deficit pubblico, aumentare la spesa pubblica e/o abbassare le tasse .... 
Tutto ciò porta ad avere più cash in USA (che non è per forza una cosa positiva perchè non è denaro reale ma solo derivante dalla produzione di debito: le obbligazioni vendute ai cinesi) con cui gli stessi americani potranno comprare sempre più prodotti cinesi a buon mercato (con il cambio mantenuto arificialmente basso). Dunque, la Cina finanzia gli Usa per fare in modo che gli americani comprino prodotti cinesi..... e il ciclo continua all'infinito, ed è intuitivo quanto tutto ciò sia difficilmente rallentabile, o reversibile!

A seguire, la terza e ultima parte.

lunedì 9 maggio 2011

USA-CINA: Bilancia Commerciale a confronto




In questi giorni di turbolenza europea per la Grecia è giusto anche non distrarsi dal contesto macroeconomico mondiale, nei prossimi giorni infatti ci saranno i report delle bilance commerciali (trade balance) degli USA (11-Maggio ore 14:30) e della CINA (nella giornata di domani).

Vediamo come funziona il meccanismo delle esportazioni e le conseguenze sul cambio USD/CNY (dollaro usa - yuan cinese) ...

La bilancia commerciale è il valore netto delle esportazioni meno le importazioni, quindi un numero poitivo del trade balance significa che le esportazioni sono maggiori delle importazioni, al contrario, le esportazioni sono minori delle importazioni.

Situazione attuale in Cina: tradizionalmente paese "esportatore" per eccellenza, sta vivendo una fase di boom economico che determina anche una modifica sul piano delle importazioni, infatti non è più da considerare come un paese "fabbrica" che esporta solo prodotti, ma sta iniziando con vigore ad importare per uso interno prodotti e semilavorati dall'estero, il grafico qui sotto lo dimostra molto bene


Gli USA, dal canto loro, sono da sempre un paese "consumatore" che divora masse infinite di importazioni, da ogni continente, specialmente da quello asiatico considerati i bassi costi per prodotti di largo consumo (abbigliamento, materie plastiche, elettronica...) e infatti la loro bilancia commerciale è storicamente sempre negativa, comprovando il fatto che importano più di quello che esportano.

La grande variabile "X" mancante in questo schema è il valore del cambio DOLLARO/YUAN, infatti senza questo valore è difficile capire quanto sia la vera differenza dell'import-export in volumi.
ed ecco qui i grafici:


Come si nota da questi grafici, la Banca Centrale Cinese ha sempre cercato di ancorare il prezzo dello Yuan a quello del Dollaro cercando di svalutare il più possibile la sua moneta per favorire le esportazioni, in inglese si chiama "pegging the currency" , anche se il grafico dimostra che il mercato tende ad equilibrare il vero valore appena la forza della Banca Centrale Cinese diminuisce...

SPIEGAZIONE (Prima parte)
Poniamo una situazione di esempio in cui il cambio sia 1:10 per semplificare, ossia 1$=10CNY. Immaginiamo che vengano esportati beni "A" dalla Cina agli Usa e beni "B" dagli USA alla Cina. 
Il prodotto A viene venduto in dollari (in USA) però il produttore avrà bisogno Yuan per pagare i propri costi, dall'altra parte del Pacifico, l'esportatore americano di B vende il suo prodotto in Yuan, però avrà bisogno di Dollari per pagare i propri costi ( affitti, stipendi, materie prime, ecc ecc).

Il produttore di A ha bisogno di incassare 10 Yuan per ogni A per essere in profitto, mentre l'esportatore americano di B ha bisogno di incassare 1$ per ogni B per essere in profitto. Al cambio attuale di 1:10, ipotizziamo che ci sia una domanda di 100 A negli USA e di 50 B in Cina.
In questo momento, si intravede già l'idea di uno "sbilancio" (trade-imbalance).

In Cina, il produttore A vuole convertire in Yuan i 100$ (1000CNY), e in USA il produttore B vuole convertire in dollari i 500CNY (50$). Quindi, in dollari, c'è un trande inbalance di 50$ (500CNY).
C'è una maggiore domanda di CNY , rispetto a quella di DOLLARI . Il prezzo del CNY salirà, se non ci sono altri CNY disponibili (quindi ad esempio chi ha CNY potrà offrire solo 8 CNY per 1$)
Questo è un vantaggio apparente per il produttore B che offrirà 8 CNY per 1$, ma non un vantaggio per il sistema del Paese, vediamo il perchè:

- B costando sempre 10CNY diventerà (10 x 1/8) = 1,25$
- A costando sempre 1$ diventerà (1 x8/1) = 8 CNY

Quindi, per gli USA costerà di più importare il prodotto B, mentre per la China costerà di meno importare il prodotto A dagli USA. Per la legge della "Domanda e Offerta" la domanda per il prodotto B diminuirà, e la domanda per il prodotto A aunenterà
Questo porterà alla variazione dei volumi esportati di A e B,e si troverà un successivo punto di pareggio delle quotazioni del cambio, per le quali viene soddisfata la domanda per i due prodotti.

Nel prossimo intervento verrà spiegato come la Cina riesca a manternere artificialmente basso il valore della propria moneta per favorire le esportazioni (il valore del dollaro rimane alto rispetto allo Yuan).....

sabato 7 maggio 2011

EURO/DOLLARO: -4% in due giorni, via la Grecia ?



Negli ultimi due giorni il cambio EUR/USD ha passato due dei peggiori giorni della sua storia, registrando un calo del 4% da 1,49 a 1,43 .

Che fosse già ipercomprato nella zona di range 1,47-1,49 si sapeva però penso che in pochi si potevano aspettare un crollo di questo genere.
Le cause, almeno apparenti, sono due: la non volontà della BCE di alzare nuovamente il tasso di interesse e il rumour secondo il quale la Grecia starebbe valutando un'uscita dall'Euro.

Sta di fatto che per un motivo o per l'altro, istituzionali hanno iniziato a liquidare posizioni in euro, e il sell-off si è esteso anche alle commodities, con dei cali generalizzati su Oil, Gas, Oro,Argento, e tutti gli altri cambi denominati in euro.
Gli istituzionali del resto se devono fare trading, con i volumi che hanno da movimentare, non possono di certo basare i propri profit su dello scalping per pochi decimi di punto, non ci sarebbero sufficienti volumi nelle controparti per poter muoversi, e quindi in un modo o nell'altro devono sfruttare il momento e la notizia più "sexy" che in quei giorni passa tra le agenzie di stampa.



SITUAZIONE GRECIA: Perchè è conveniente "salvare" la Grecia ?

Attualmente la Grecia naviga in pessime acque, le statistiche sono le seguenti:
- Debito pubblico: 142% rispetto al PIL (contro il 77% dell'EU-27, e l'82% EU-17)
- Lo spread (differenza) tra il tasso di interesse dei titoli di stato greci rispetto quelli tedeschi è del 12%, questo vuol dire che la Grecia deve rimborsare ai sottoscrittori del debito il 12% in più sul capitale rispetto alla Germania, cioè il 15%.
- I CDS (Credit Default Swaps) cioè i contratti con i quali ci si assicura dal rischio di default di un paese, sono al 13%

Questi dati sono parecchio allarmanti se considerati soprattutto nel caso specifico di un paese come la Grecia che per situazione geografica, cultura, risorse (etc.) non "produce" molto, vivendo principalmente di turismo e servizi (logistica).
La ricetta per poter salvare il pese è quella di adottare, come sta già facendo il governo greco, misure di "austerity" , che però come contropartita rischiano di affossare la produzione economica del paese. Gli interventi pubblici sono doverosi e giusti ma solo se limitati nel tempo e come manovre anticongiunturale (teorie di Keynes). Se invece queste manovre sono sistematiche e constanti non possono che peggiorare la situazione economica-finanziaria del paese creando un circolo vizioso.



Il debito greco, per la maggior parte è detenuto dalla Germania e dalla Francia (250.000-300.000 milioni di €), che in questo momento hanno tutto il loro interesse a salvare la Grecia, dal momento che, se la Grecia si dichiarasse in "default" quindi insolvente, ci sarebbero delle ripercussioni vastissime sull'economia di tutta l'Europa.
Dal canto proprio, la Grecia, potrebbe avere un vantaggio a svincolarsi dall'Euro, dichiarandosi insolvente, ritornerebbe ad una valuta locale sulla quale avrebbe la totale libertà di emissione con cui andare eventualmente a ristrutturare il debito verso gli altri paesi, questa soluzione è per ora comunque remota e non così semplice da attuare perchè i costi potrebbero superare i benefici.

Per chi volesse approfondire, questo è il link dell'ultimo report dell'Eurostat : Report-Eurostat1Q2011